Feb 19, 2018 Last Updated 8:09 PM, Jan 31, 2018

Le liste di LeU: qualche domanda su scelte e regole.

  • Gen 31, 2018
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Vorrei rivolgere alcune domande a LeU:

1) La legge elettorale Rosatellum è stata utilizzata da LeU in modo peggiore di quanto si fece con il Porcellum, dove almeno una parte dei capilista fu frutto di primarie libere fatte da Sel e Pd. Perché non avete previsto forme di consultazione vincolanti per rappresentare almeno in parte i territori e per quale motivo avete accentrato tutto nelle mani di pochi “re magi” peraltro in palese conflitto di interessi con sé stessi sistemati in posti sicuri?

2) perché nella scelta dei capilista non si è tenuto conto il lavoro parlamentare? I deputati più assenteisti e meno produttivi (basta consultare le classifiche di Open Parlamento per rendersene conto) sono i più premiati.

3) nel dibattito parlamentare contro il Rosatellum i gruppi di Mdp e Si hanno tuonato contro le pluricandidature, e allora perché vi hanno fatto ampio ricorso per blindare la loro elezione a scapito dei candidati espressione del territorio e della società civile?

4) perché LeU ha candidato poche donne in molti collegi plurinominali sapendo che saranno elette solo in uno dei collegi, lasciando cosi lo spazio al candidato uomo che sta al secondo posto? Tutto questo nonostante le dichiarazioni per il riequilibrio di genere nella rappresentanza parlamentare.

5) perché sono state negate le candidature a quasi i tutti i deputati di Sel che avevano dato vita al Gruppo di Mdp. Il gruppo di Mdp alla Camera è nato solo grazie alla scelta dei deputati di Sel che erano in numero maggiore rispetto a quelli dell’ex Pd. Gli ex Pd non avevano i numeri per formare un gruppo alla Camera. Non vi sembra di essere stati particolarmente ingrati?

6) se in vicende delicate come la definizione delle candidature, vi comportate senza regole né rispetto per le persone coinvolte, come pensate di costruire un nuovo partito e favorire la partecipazione politica?

Lo spettacolo messo in scena è benzina sul fuoco dell’antipolitica e dell’astensionismo.

Gianni Melilla

Su Il Manifesto del 31 gennaio 2018  www.ilmanifesto.it